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Benvenuto/a nella pagina Glossario. Qui sotto puoi leggere il significato dei vari termini utuilizzati nel mondo degli anime e manga. Buona lettura.

Anime: Termine coniato nella seconda metà degli anni 70 come contrazione del termine inglese animation. Indica indistintamente tutti prodotti d’animazione giapponese: film, OAV, serie tv. Gli anime giapponesi sono molto diversi dai cartoni animati occidentali, i temi che trattano sono molto diversi e nella maggior parte delle volte si rivolgono ad un pubblico che va dai 14 ai 30 anni, potremmo paragonare gli anime ai telefilm americani. Purtroppo in Italia la maggior parte della gente pensa che anche gli anime siano per bambini con il risultato che molte serie vengono censurate.

Anime Boom: Periodo che va dalla seconda metà degli anni 70 e la prima metà degli anni 80 in cui il mercato dell' animazione giapponese ha sfornato centinaia di serie televisive e film.

Animecomic: Fumetti composti dalle scene più significative delle serie animate.

Aniparo: Abbreviazione di anime parody.

Big Eyed: Stile di disegno in cui i personaggi hanno degli occhi molto grandi.

BMG: Back Ground Music, musica di sottofondo degli anime.

Bishojo/Bishonen: Fumetti con ragazzi e ragazze di bell'aspetto, disegnati in modo elegante e stilizzato. Lo stesso termine viene utilizzato per indicare manga e anime dalle tematiche omosessuali.

Cell: Fogli di acetato con cui si realizzano i disegni animati. In Italia sono conosciuti come rodovetri, contrazione di Rodoid – l’industria italiana che produceva i fogli di celluloide – e di vetro che richiama la loro tipica trasparenza. Vengono utilizzati per disegnare i personaggi o le parti “mobili” di un cartone animato rispetto allo sfondo fermo in modo che l' animatore non deve sempre ridisegnarlo. L’uso di questa tecnica velocizza notevolmente il lavoro.

Character Design: Progetto grafico in cui si definiscono i personaggi di un anime secondo le indicazioni del regista.

Character Designer: Il suo compito è studiare il disegno dei personaggi e riuscire ad utilizzare il minor numero di linee per disegnarlo, in questo modo facilita il lavoro degli animatori che non devono cambiare troppo la caratterizzazione dei personaggi tratti dal manga per non attirare le critiche dei fans.

Cosplay: Abbreviazione di Costume Player. Il termine indica i ragazzi e le ragazze che per le fiere si travestono da personaggi di anime e manga famosi. In Italia il fenomeno Cosplay sta riscuotendo un notevole successo.

Daicon: DAI (Osaka), CON (diminutivo di Convention): è una grossa fiera che si tiene ogni due anni a Osaka che ha fatto da trampolino di lancio a molti mangaka famosi.

Dojinshi: Termine con cui si indicano opere amatoriali ispirate a personaggi di manga famosi. Questi albi vengono fatti da appassionati e vengono venduti alle fiere. Molti mangaka prima di avere contratti con famose case editrici si sono fatti le ossa in questo modo.

Film: Con il termine film si indicano i lungometraggi proiettati al cinema.

Gag Manga/Komikku Manga: Strisce comiche nate negli anni 70 con Doraemon.

Gekiga: Manga con prosa molto semplice dal disegno realistico e lineare.

Hentai: Termine con cui si indicano i manga e gli anime erotici. Molte volte questi lavori hanno delle trame ben costruite e i disegni molto curati.

Japlish: Metodo di scrittura in cui la lingua inglese viene stravolta nella struttura grammaticale.

Josei/Lady's Comics: Manga per un pubblico femminile sopra i vent'anni.

Kodomo: Manga e Anime per bambini tra i 6 e gli 11 anni.

Lolicon: Tipo di disegno hentai in cui i protagonisti vengono "infantilizzati" cioè sembrano molto più giovani (vedi esempio). Attenzione, l'età non centra, i protagonisti non sono bambini ma sono adulti disegnati con uno stile ben preciso.
NB: Scritto su Wikipedia: "There is no evidence that it has caused an increase of violent crimes against children and teens. Crime against children in Japan, as well as violent crime in general, is well below that of most other developed countries".

Majocco: Manga sulle maghette.

Manga: La parola manga può essere tradotta in più parole: immagini in movimento, immagine buffa, parole sciocche. Il termine indica i fumetti giapponesi.

Mangaka: Autore di manga.

Manhwa: Fumetto coreano dal tratto molto simile a quello giapponese poi naturalmente varia da autore ad autore. Il termine Manhwa altro non è che la traduzione di manga in coreano. Al contrario dei fumetti giapponesi quelli coreani si leggono alla occidentale in quanto in Corea si scrive come in Europa e America ovvero da sinistra a destra e in orizzontale. Con lo stesso termine i coreani indicano anche gli anime.

Mecha Designer: Disegnatore che si occupa dei robot e degli apparati meccanici ed elettronici presenti in un anime.

Monster Designer: Disegnatore che si occupa dei mostri.

OAV: Sigla che sta a indicare Original Animation Video, film di anime prodotti solo per il mercato dell'home video

Otaku:A partire dagli anni 80 con l'Anime Boom questo termine è stato utilizzato per indicare gli appassionati di anime e manga.

Super Deformed: Caricature dei protagonisti degli anime.

Seinen: Manga ad alto contenuto erotico e violento rivolti ad un pubblico maschile tra i 18 e i 40 anni.

Settei: Disegni preparatori dei personaggi con i vestiti che indosseranno nell'anime.

Shojo o Shoujo: Manga e anime per ragazze (naturalmente letti anche da ragazzi) incentrati su storie romantiche. In questi manga molte volte i ragazzi hanno un aspetto un pó effemminato.

Shonen: Manga e anime per ragazzi (naturalmente letti anche da ragazze) i cui temi sono sport, avventura e fantasy. Ci sono anche shonen con temi d' amore in cui il protagonista è quasi sempre un ragazzo timido ed imbranato che alla fine è circondato da ragazze bellissime (ma perchè ste cose nella vita reale non accadono).

Shunga Manga: Fumetti per adulti ad alto contenuto erotico.

Tankobon: Volumetti in copertina brossurata in cui gli episodi delle serie manga piú famose vengono raccolti. Prima di essere messi nei tankobon gli episodi vengono stampati su grossi libri stile elenco telefonico con carta di bassa qualità.